natasha 02 | {Bonjour Immortalitè} Diari di Vampiri

Natasha - pagina due

[giovedì, 10 aprile 2008]
[natasha 02]


Dai diari di Natasha
II

Camminammo diverse ore, nella foresta. Infine, giungemmo al castello.
Lo spettacolo che mi si presentò d’innanzi fu terribile. Ogni cosa, fuorché i soli muri, era stato distrutto come da una furia cieca. I tappeti, gli arazzi, i marmi, i mobili intarsiati, i quadri, gli affreschi… quale cuore arido poteva aver combinato un simile scempio? Come non essere almeno un po’ compassionevoli davanti a tale bellezza immortale?
Mi aggirai incredula tra le stanze; vidi segni inconfutabili di bivacco, le porte usate per accendere fuochi improvvisati sui pavimenti di ceramica italiana. Ossa, brandelli di cibo, tende strappate dai bastoni e usate come coperte, macchie di vino sul tappeto persiano. Urlai, mi graffiai il viso. chiamai a gran voce i domestici, ma le mie parole rieccheggiarono a vuoto tra le stanze disastrate.
Un vaso Ming usato come latrina… fu a quel punto che i sensi mi abbandonarono ed alcuni ricordi riaffiorarono nella mia mente…

Oksana, la mia Creatrice, era seduta sul divano del Salottino Rosso. Ai suoi piedi, sul tappeto, seduta con le gambe stese e lo sguardo inespressivo fisso nel vuoto, mi lasciavo pettinare i lunghi capelli scuri.
All’improvviso, con uno scatto d’ira, Oksana gettò la spazzola in madreperla rosa sul pavimento. Non mi scomposi.
«Sergej, per cortesia, puoi far smettere questo fastidioso frastuono? Non riesco a concentrarmi con tutto questo chiasso!»
Sergej, il maggiordomo non-morto, alzò un sopracciglio. «Temo che sia impossibile, mia signora: sono i Soviet che stanno facendo la rivoluzione.»
«Ah, ma davvero? E non potresti gentilmente chiedere loro se possono fare la loro rivoluzione in un altro luogo? Forse non sono consapevoli, ma stanno disturbando le nostre attività .»

***

Oleg era un bel ragazzo, biondo e dagli occhi di ghiaccio.
Oleg credeva nella rivoluzione, ci credeva veramente.
Suo nonno era stato un servo della gleba e conosceva molto bene il freddo e la fame. D’inverno, si stendevano tutti vicini per scaldari gli uni con gli altre, cercando di muoversi il meno possibile per non consumare inutilmente energie. Lavorare e faticare per essere ricompensati con miseria in abbondanza.
Oleg odiava lo Zar ela sua famiglia. Mentre loro navigavano nel lusso, gente come lui faceva la fame.
Oleg credeva nella rivoluzione e lo Zar doveva pagare, doveva pagare tutti mali che aveva commesso, doveva pagare per tutta la sofferenza, le lacrime, il freddo e la fame, tanta, troppa fame che i suoi sudditi avevano patito.
Per questo doveva morire, per questo si era unito ai Soviet, nonostante sua madre in lacrime l’avesse supplicato di non andare. Sono degli assassini senza Dio, non voglio che tu diventi come loro; ho solo te, gli aveva sussurrato prima che partisse. Ma Oleg, nonostante il suo cuore stesse piangendo, si rese duro come pietra. Doveva andare, le disse, doveva andare per dare un futuro migliore, per vendicare suo padre, morto per divertimento di un gruppo di guardie annoiate, e per la piccola Tania, uccisa da una malattia curabile solo con medicine troppo costose per loro.
Non era solo quello il motivo per cui Oleg si era unito ai rivoluzionari: sperava infatti di poter dare ai sui figlii un futuro migliore, perché (ne era sicuro) finita la rivoluzione, dopo la vittoria del proletariato avrebbe chiesto la mano di Katia e sarebbero vissuti per sempre felici e contenti.
Non aveva idea di cosa il destino avesse in serbo per lui, proprio quella notte.

***

Giunsero con prepotenza, sfondando la porta; sembravano più un branco di lupi affamati che uomini.
Non poterono nulla contro di noi. Ne dissanguammo una decina, gli altri finirono incatenati nelle segrete, sarebbero stati un’ottima riseva di cibo.
Tutti tranne uno.
C’era tra loro un giovanotto biondo che piangeva come un bambino. La mia Creatrice aveva altri progetti per lui, ne era rimasta affascinata.
Lo trascinò in una stanza e del ragazzo rimase solo l’eco delle sue grida strazianti che rimbombarono per il castello.

N.

Posted by MarauderProngs alle 12:58
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Oscuri Luoghi

Tutto il tempo del mondo... e poi, di epoca in epoca... in viaggio per trovarsi. Verso quella che considerano la loro Capitale, nere ed infinite notti, nebbia, pioggia e fumo... i Vampiri celebrano i loro fasti.
Storie tanto diverse, creature infinitamente differenti...
Destinati ad una gioia senza fine, oppure ad una tristezza infinita. Privi di scrupoli, o distrutti dal rimorso.
Antichi e Giovani. Ancora confusi, oppure certi... camminano sotto un cielo plumbeo e nessuno potrà fermarli.
Testimoni e custodi della Storia, destinati a conoscere più di quanto un uomo normale potrebbe mai sopportare... si muovono solitari; eppure a volte si sfiorano e le loro vite si intrecciano in modi inattesi.

Nella Capitale hanno i loro rifugi, le loro dimore segrete. Ma quando desiderano incontrarsi ed interagire con la loro razza sono tre i luoghi che devono visitare; "The Grail Quest"... all'apparenza una Sala da Tè in stile vittoriano.
Sangue delizioso e proveniente da ogni dove viene servito in fini teiere e tazze in porcellana di Limoges...
Tutto è rispettabile e raffinato in questa elegante "Sala da Tè" abbellita da decine di quadri di autori Preraffaelliti... l'accesso è riservato ai Vampiri più in vista.
Mentre, nello stesso edificio, esattamente al piano superiore... si trova "The Peacock's Feather"... luogo di piacere e lussuria senza freni. Velluto e broccati rossi accolgono i pochi visitatori ammessi a godere di svaghi perversi e ricercati...
Naturalmente luogo preposto agli incontri dei Vampiri è anche l'antico Cimitero Monumentale... dove le tombe più recenti risalgono all'epoca della Regina Vittoria.
C'è poi "La Casa delle Bambole". È un negozio molto piccolo: le pareti ed il pavimento sono tutti rosa, così come l'arredamento... la proprietaria, Giselle Dix, è una collezionista di bambole, ne possiede un'infinità, tutte diverse. Alcune però sono un po' particolari, infatti sono fatte di... carne, ovvero sono esseri umani vivi che però vengono "bambolizzati". La proprietaria è sempre alla ricerca di nuove bambole per la sua collezione!
La "Casa da Gioco", invece, di proprietà di Leo Stobbard, è divisa in due parti: la prima è un normalissimo casinò decisamente elegante. La seconda, invece, è aperta solo ad una selezionata e fedele clientela; qui non ci si gioca soltanto i soldi, la posta in gioco può essere molto, molto alta...

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Il Gioco

"Bonjour Immortalitè" è un gioco di ruolo che si basa sulla scrittura dei diari personali dei personaggi (x): Vampiri che raccontano le loro storie e le loro avventure.
E' un gioco a "scorrimento lento": non c'è obbligo di frequenza nel postare, e i giocatori non sono stressanti da un gioco troppo "stretto" o troppo "rapido".
Per lo più si tratta di raccontare brevi pagine ogni volta... della storia di un personaggio. Oppure, in casi sporadici, vengono inseriti post scritti a più mani che narrano dell'interazione tra due o più Vampiri (qualora gli autori si siano accordati per questo).
Ogni Autore è responsabile per ciò che scrive: gli è richiesto soltanto di scrivere in italiano decente, e di attenersi a ciò che riguarda il *suo* personaggio.

Il gioco è ambientato in una città senza nome (in Europa, ai nostri tempi) che i Vampiri considerano come la loro "Capitale"; i giocatori si muovono tra ambienti ideati da loro stessi (le dimore dei personaggi, le strade della città), ed alcuni ambienti "comuni" del gioco: come la Sala da Tè "The Grail Quest" o la Casa di Piacere "The Peacock's Feather". Quando i giocatori si muovono negli ambienti comuni si devono attenere alle descrizioni d'ambiente date da chi ha ideato questi luoghi e da chi ne è responsabile al momento.

Le figure dei Vampiri sono strutturate secondo i racconti classici sull'argomento, ma non solo. Sostanziali differenze e novità possono essere discusse ed accettate!

E tu?

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Anche se il Club degli Immortali è piuttosto selettivo... perchè non provare? Registrati sul forum ed apri un topic in questa cartella lasciando un provino ed una richiesta di gioco, con la descrizione e la storia del tuo Vampiro! Ti sarà risposto appena possibile...

Personaggi Iniziali

Desperatilla: Desperatilla non è il suo vero nome, ma il nomignolo che le ha dato il suo Creatore. E' un Vampiro piuttosto antico... è nata nel Medioevo, in Italia. ha accettato la sua condizione ma continua a guardare con curiosità la vita degli esseri mortali. Molte cose del suo passato sono ignote.
autore: damaverde_at_gmail_dot_com, blog personale, (+Justin, +Claire).


Natasha: Natalia Nikolaevna Markova. Da "viva" abitava in un minuscolo villaggio a sud oves della Russia dal nome imprecisato. Non è pienamente consapevole di essere un vampiro e tuti i ricordi della sua esistenza precedente sono chiusi in un angolo buio della sua mente.
autore: vampiri-gdr_at_ilcircolodellestreghe_dot_net, blog personale, (+Oksana, +Antonio).


Margot: Margot Byron ha accettato il suo mutamento senza troppe storie; i mortali sono come fantasmi per lei... entrano a far parte del suo mondo solo quando ha fame, servono solo per nutrirsi.
autore: cecca22f_at_libero_dot_it, blog personale, (+Erik).


Alicia : Alicia Roselyn McParson è nata nel 1980 a Waterville, una piccola cittadina a nord della costa del Maine. Non ama nè accetta il suo stato di vampiro: l'abbraccio è avvenuto in circostanze ignote, e questo le rende le cose molto più difficili. Passa il suo tempo a indagare e ad asservire un clan nel tentativo di carpire maggiori informazioni su quanto accadde il giorno della sua morte. Vive con un antico, Lyle, che si è prende cura di lei e le insegna tutto quello che c'è da sapere sul suo nuovo stato di creatura della notte.


Rafaël: Rafaël Beauvrai, nato nel Diciottesimo secolo, proviene da una famiglia aristocratica decimata dalla ghigliottina. E’ stato trasmutato all’età di trentaquattro anni durante la sua fuga dal Terrore e, benché abbia continuato a vivere il fasto delle corti europee, la sua esistenza è ormai quella di un fantasma avvelenato dal rimpianto.


Justin: Justin è un Vampiro Antico. Le sue origini si perdono nelle nebbie del Medioevo. E' stato il Creatore di molti, l'ironico, sfuggente e imprevedibile vampiro che si muove tra crudeltà e gentilezza. Il Maestro e il Terrore di tanti della sua stessa razza. Se ci fosse una Famiglia Reale per i Non Morti... Justin ne farebbe parte di diritto.


Claire: Claire Siddal è la sensuale proprietaria del "The Peacock's Feather". Beve sangue da coppe da champagne, ama tutto ciò che è frivolo e si considera praticamente immorale. La vita è piacere, ed un vampiro ha più diritto di chiunque altro di provarne...


Oksana: Oksana Petrovna Molokanova... capricci e frivolezze, questo è lei! Vampiro molto antico, non ama la mondanità ma nemmeno la solitudine. Adora il lusso e i bei ragazzi umani che considera giocattoli con i quali, da bambina capricciosa, si diverte per un po' per poi distruggerli e cercarne dei nuovi. Attualmente risulta scomparsa in circostanze misteriose.


Antonio: Antonio era un domestico italiano, vampirizzato nel '600. Si vergogna molto del suo passato umano e apparentemente ha preso molto bene la sua trasformazione, in realtà cerca di annegare il vuoto esistenziale in ogni modo possibile. Ama il lusso e i bei vestiti ed è decisamente pieno di sè. Odia cacciare e lo fa solamente quando è davvero costretto dalla fame... per questo quando si avventa su una vittima la polverizza.


Erik: Erik Stern, è diventato vampiro nel 1500 ed ha accettato subito quella che poteva essere una possibilità per approfondire la sua conoscenza di tutto. Dice di essere (ma è solo una sua vanteria) uno dei vampiri più antichi di cui si sappia qualcosa.


Edelweiss: Edelweiss Siddal è il perfetto esempio di una morale tenacemente vittoriana. Vampira di integerrima virtù gestisce la sala da tè The Grail’s Quest, luogo di raduno di poeti maudits, immortali pensierosi e stranieri dagli occhi liquidi, tra cui si muove con il ferreo disgusto di una morale superiore. All’aspetto etereo e alla voce angelica, con cui allieta i fedeli durante le funzioni domenicali, unisce l’estrema proprietà del comportamento e gli atteggiamenti gelidi e distaccati.


Giselle: Giselle Dix si muove tra una dolcezza e una crudeltà uniche. Considera gli oggetti... esseri umani e viceversa. L'unico scopo della sua vita è ampliare la sua collezione di bambole e farebbe qualsiasi cosa per un pezzo che le interessa. Ha accettato molto bene la sua nuova natura di vampiro perché la sua vita prima era a dir poco infernale.


Lina: Lina è una vampira molto recente. Condannata ad un'eterna adolescenza, finge di essere ancora un essere umano. Nota per la sua totale mancanza di buon gusto, passa la maggior parte del suo tempo ad ascoltare musica commerciale dal suo i-Pod rosa o giocherellando con il cellulare, rosa anch'esso.


Leo: Leo Stoppard non ha accettato molto bene la sua condizione di vampiro e si è sforzato di condurre un'esistenza simile alla precente, fingendo che nulla fosse cambiato. Gestisce una serie di locali in giro per il mondo, ma sono solo una copertura per i suoi traffici illeciti. Sebbene faccia di tutto per essere accettato nei salotti buoni della capitale, non è ben visto dagli altri vampiri per via del suo (a loro dire) eccessivo attaccamento al denaro.


Raymond: Raymond Bing è stato appena vampirizzato e ancora non conosce molto riguardo alla sua nuova vita... che ha accettato abbastanza facilmente dopo l'iniziale disappunto, anche perché... facendo l'assasino di mestiere avrebbe potuto trarne vantaggio! Prova un totale disinteresse per qualsiasi cosa, ma ama passare il tempo libero con l'enigmistica. Il suo unico punto debole sono gli abiti su misura.