antonio 01 | {Bonjour Immortalitè} Diari di Vampiri

Antonio - parte prima

[mercoledì, 14 maggio 2008]
[antonio 01]


Dal diario di Antonio
I

Ero steso sul mio letto a fissare le travicelle di legno del soffitto. Aspettavo. Sapevo benissimo cosa mi avrebbe atteso, di lì a poco. Non mi preoccupava, non ne avevo il tempo: ero troppo occupato a fumare il sigaro che avevo comprato con gli ultimi cinquanta euro che mi erano rimasti. Il resto, ovviamente, l’avevo lasciato come mancia alla commessa.
Erano così sensuali le volute di fumo che pian piano ondeggiavano verso l’alto, sembravano quasi i veli di una ballerina impegnata in una dolce danza mortale che si dissolveva pian piano, creando una nebbiolina che avvolgeva la stanza.
Socchiusi gli occhi. Eccoli, stavano salendo le scale. Erano loro, dovevano per forza essere loro: chi altri era in grado di generare un tal baccano?
Controvoglia, mi misi a sedere ed appoggiai a malincuore il sigaro nel posacenere. No, non avrebbero avuto la sensibilità necessaria per farmelo terminare in santa pace. Sospirai mente mi infilavo la vestaglia e mi dirigevo verso l’ingresso. Cinque, quattro, tre… Qualcuno bussò sgarbatamente. Mi appoggiai allo stipide della porta e aprii.
«Salve, a che devo l’onore della vostra visita?»
Con uno strattone spalacarono l’uscio, il più grosso dei tre mi si parò d’innanzi. Alzò il capo e mi puntò gli occhi socchiusi addosso.
«Sai benissimo perché siamo qui. Basta con le chiacchiere e fuori i soldi.»
Mi passai una mano tra i capelli e sorrisi.
«Altrimenti?»
«Altrimenti qualcosa potrebbe rompersi. Come quel coso lì, ad esempio.»
Indicò il mio samovar.
«Ma se lo distruggete, come farò a prendere il tè?»
L’uomo davanti a me ghignò.
«Beh, vedi… forse non sarà il tuo macchinino russo a rompersi, forse sarà qualcos’altro di più fragile, una matrioska, per esempio. Credo saprai meglio di me quando sia facile aprire quelle bamboline, mi sono spiegato? Bene, questo era solo un avvertimento, regolati pure di conseguenza.»
Detto questo uscirono.
Rimasi impietrito a fissare il vuoto, che diamine avrà voluto dire?
Natasha?! Come facevano a sapere di Natasha?

Posted by MarauderProngs alle 13:29
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Oscuri Luoghi

Tutto il tempo del mondo... e poi, di epoca in epoca... in viaggio per trovarsi. Verso quella che considerano la loro Capitale, nere ed infinite notti, nebbia, pioggia e fumo... i Vampiri celebrano i loro fasti.
Storie tanto diverse, creature infinitamente differenti...
Destinati ad una gioia senza fine, oppure ad una tristezza infinita. Privi di scrupoli, o distrutti dal rimorso.
Antichi e Giovani. Ancora confusi, oppure certi... camminano sotto un cielo plumbeo e nessuno potrà fermarli.
Testimoni e custodi della Storia, destinati a conoscere più di quanto un uomo normale potrebbe mai sopportare... si muovono solitari; eppure a volte si sfiorano e le loro vite si intrecciano in modi inattesi.

Nella Capitale hanno i loro rifugi, le loro dimore segrete. Ma quando desiderano incontrarsi ed interagire con la loro razza sono tre i luoghi che devono visitare; "The Grail Quest"... all'apparenza una Sala da Tè in stile vittoriano.
Sangue delizioso e proveniente da ogni dove viene servito in fini teiere e tazze in porcellana di Limoges...
Tutto è rispettabile e raffinato in questa elegante "Sala da Tè" abbellita da decine di quadri di autori Preraffaelliti... l'accesso è riservato ai Vampiri più in vista.
Mentre, nello stesso edificio, esattamente al piano superiore... si trova "The Peacock's Feather"... luogo di piacere e lussuria senza freni. Velluto e broccati rossi accolgono i pochi visitatori ammessi a godere di svaghi perversi e ricercati...
Naturalmente luogo preposto agli incontri dei Vampiri è anche l'antico Cimitero Monumentale... dove le tombe più recenti risalgono all'epoca della Regina Vittoria.
C'è poi "La Casa delle Bambole". È un negozio molto piccolo: le pareti ed il pavimento sono tutti rosa, così come l'arredamento... la proprietaria, Giselle Dix, è una collezionista di bambole, ne possiede un'infinità, tutte diverse. Alcune però sono un po' particolari, infatti sono fatte di... carne, ovvero sono esseri umani vivi che però vengono "bambolizzati". La proprietaria è sempre alla ricerca di nuove bambole per la sua collezione!
La "Casa da Gioco", invece, di proprietà di Leo Stobbard, è divisa in due parti: la prima è un normalissimo casinò decisamente elegante. La seconda, invece, è aperta solo ad una selezionata e fedele clientela; qui non ci si gioca soltanto i soldi, la posta in gioco può essere molto, molto alta...

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Il Gioco

"Bonjour Immortalitè" è un gioco di ruolo che si basa sulla scrittura dei diari personali dei personaggi (x): Vampiri che raccontano le loro storie e le loro avventure.
E' un gioco a "scorrimento lento": non c'è obbligo di frequenza nel postare, e i giocatori non sono stressanti da un gioco troppo "stretto" o troppo "rapido".
Per lo più si tratta di raccontare brevi pagine ogni volta... della storia di un personaggio. Oppure, in casi sporadici, vengono inseriti post scritti a più mani che narrano dell'interazione tra due o più Vampiri (qualora gli autori si siano accordati per questo).
Ogni Autore è responsabile per ciò che scrive: gli è richiesto soltanto di scrivere in italiano decente, e di attenersi a ciò che riguarda il *suo* personaggio.

Il gioco è ambientato in una città senza nome (in Europa, ai nostri tempi) che i Vampiri considerano come la loro "Capitale"; i giocatori si muovono tra ambienti ideati da loro stessi (le dimore dei personaggi, le strade della città), ed alcuni ambienti "comuni" del gioco: come la Sala da Tè "The Grail Quest" o la Casa di Piacere "The Peacock's Feather". Quando i giocatori si muovono negli ambienti comuni si devono attenere alle descrizioni d'ambiente date da chi ha ideato questi luoghi e da chi ne è responsabile al momento.

Le figure dei Vampiri sono strutturate secondo i racconti classici sull'argomento, ma non solo. Sostanziali differenze e novità possono essere discusse ed accettate!

E tu?

Sei un Vampiro anche tu, oppure vuoi esserlo?
Da fedele storico desideri aggiungere anche la tua storia ai Diari degli Immortali? Oppure porgere il collo?
Anche se il Club degli Immortali è piuttosto selettivo... perchè non provare? Registrati sul forum ed apri un topic in questa cartella lasciando un provino ed una richiesta di gioco, con la descrizione e la storia del tuo Vampiro! Ti sarà risposto appena possibile...

Personaggi Iniziali

Desperatilla: Desperatilla non è il suo vero nome, ma il nomignolo che le ha dato il suo Creatore. E' un Vampiro piuttosto antico... è nata nel Medioevo, in Italia. ha accettato la sua condizione ma continua a guardare con curiosità la vita degli esseri mortali. Molte cose del suo passato sono ignote.
autore: damaverde_at_gmail_dot_com, blog personale, (+Justin, +Claire).


Natasha: Natalia Nikolaevna Markova. Da "viva" abitava in un minuscolo villaggio a sud oves della Russia dal nome imprecisato. Non è pienamente consapevole di essere un vampiro e tuti i ricordi della sua esistenza precedente sono chiusi in un angolo buio della sua mente.
autore: vampiri-gdr_at_ilcircolodellestreghe_dot_net, blog personale, (+Oksana, +Antonio).


Margot: Margot Byron ha accettato il suo mutamento senza troppe storie; i mortali sono come fantasmi per lei... entrano a far parte del suo mondo solo quando ha fame, servono solo per nutrirsi.
autore: cecca22f_at_libero_dot_it, blog personale, (+Erik).


Alicia : Alicia Roselyn McParson è nata nel 1980 a Waterville, una piccola cittadina a nord della costa del Maine. Non ama nè accetta il suo stato di vampiro: l'abbraccio è avvenuto in circostanze ignote, e questo le rende le cose molto più difficili. Passa il suo tempo a indagare e ad asservire un clan nel tentativo di carpire maggiori informazioni su quanto accadde il giorno della sua morte. Vive con un antico, Lyle, che si è prende cura di lei e le insegna tutto quello che c'è da sapere sul suo nuovo stato di creatura della notte.


Rafaël: Rafaël Beauvrai, nato nel Diciottesimo secolo, proviene da una famiglia aristocratica decimata dalla ghigliottina. E’ stato trasmutato all’età di trentaquattro anni durante la sua fuga dal Terrore e, benché abbia continuato a vivere il fasto delle corti europee, la sua esistenza è ormai quella di un fantasma avvelenato dal rimpianto.


Justin: Justin è un Vampiro Antico. Le sue origini si perdono nelle nebbie del Medioevo. E' stato il Creatore di molti, l'ironico, sfuggente e imprevedibile vampiro che si muove tra crudeltà e gentilezza. Il Maestro e il Terrore di tanti della sua stessa razza. Se ci fosse una Famiglia Reale per i Non Morti... Justin ne farebbe parte di diritto.


Claire: Claire Siddal è la sensuale proprietaria del "The Peacock's Feather". Beve sangue da coppe da champagne, ama tutto ciò che è frivolo e si considera praticamente immorale. La vita è piacere, ed un vampiro ha più diritto di chiunque altro di provarne...


Oksana: Oksana Petrovna Molokanova... capricci e frivolezze, questo è lei! Vampiro molto antico, non ama la mondanità ma nemmeno la solitudine. Adora il lusso e i bei ragazzi umani che considera giocattoli con i quali, da bambina capricciosa, si diverte per un po' per poi distruggerli e cercarne dei nuovi. Attualmente risulta scomparsa in circostanze misteriose.


Antonio: Antonio era un domestico italiano, vampirizzato nel '600. Si vergogna molto del suo passato umano e apparentemente ha preso molto bene la sua trasformazione, in realtà cerca di annegare il vuoto esistenziale in ogni modo possibile. Ama il lusso e i bei vestiti ed è decisamente pieno di sè. Odia cacciare e lo fa solamente quando è davvero costretto dalla fame... per questo quando si avventa su una vittima la polverizza.


Erik: Erik Stern, è diventato vampiro nel 1500 ed ha accettato subito quella che poteva essere una possibilità per approfondire la sua conoscenza di tutto. Dice di essere (ma è solo una sua vanteria) uno dei vampiri più antichi di cui si sappia qualcosa.


Edelweiss: Edelweiss Siddal è il perfetto esempio di una morale tenacemente vittoriana. Vampira di integerrima virtù gestisce la sala da tè The Grail’s Quest, luogo di raduno di poeti maudits, immortali pensierosi e stranieri dagli occhi liquidi, tra cui si muove con il ferreo disgusto di una morale superiore. All’aspetto etereo e alla voce angelica, con cui allieta i fedeli durante le funzioni domenicali, unisce l’estrema proprietà del comportamento e gli atteggiamenti gelidi e distaccati.


Giselle: Giselle Dix si muove tra una dolcezza e una crudeltà uniche. Considera gli oggetti... esseri umani e viceversa. L'unico scopo della sua vita è ampliare la sua collezione di bambole e farebbe qualsiasi cosa per un pezzo che le interessa. Ha accettato molto bene la sua nuova natura di vampiro perché la sua vita prima era a dir poco infernale.


Lina: Lina è una vampira molto recente. Condannata ad un'eterna adolescenza, finge di essere ancora un essere umano. Nota per la sua totale mancanza di buon gusto, passa la maggior parte del suo tempo ad ascoltare musica commerciale dal suo i-Pod rosa o giocherellando con il cellulare, rosa anch'esso.


Leo: Leo Stoppard non ha accettato molto bene la sua condizione di vampiro e si è sforzato di condurre un'esistenza simile alla precente, fingendo che nulla fosse cambiato. Gestisce una serie di locali in giro per il mondo, ma sono solo una copertura per i suoi traffici illeciti. Sebbene faccia di tutto per essere accettato nei salotti buoni della capitale, non è ben visto dagli altri vampiri per via del suo (a loro dire) eccessivo attaccamento al denaro.


Raymond: Raymond Bing è stato appena vampirizzato e ancora non conosce molto riguardo alla sua nuova vita... che ha accettato abbastanza facilmente dopo l'iniziale disappunto, anche perché... facendo l'assasino di mestiere avrebbe potuto trarne vantaggio! Prova un totale disinteresse per qualsiasi cosa, ma ama passare il tempo libero con l'enigmistica. Il suo unico punto debole sono gli abiti su misura.