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Dai Diari di Rafaël. I.
Rosso.
Erano stati borgogna i tacchi delle donne della famiglia Beauvrai, i tacchi alti delle scarpine Louis XIV, il cui prezzo sarebbe bastato a sfamare una famiglia per un intero inverno. Carminie le collane di rubini, grossi come uova di piccione, granato e oro scuro, che decoravano i colli sottili delle sue sorelle prima che cadessero sotto i colpi di Madame. Porpora i mantelli cardinalizi che sfilavano a Notre Dame la vigilia di Natale. Vinaccia il contenuto dei calici levati in alto in onore di Sua Maestà e della Francia. E infine, rosso era stato il sangue che aveva tinto le strade e i capelli biondi della testa della Principessa, portata su una picca dal popolo inferocito. Un diluvio di tutte le tonalità del rosso, dal flemme d’enfer degli abiti di seta delle coquettes più spregiudicate ai calzoni dei sanculotti, dal rosso della terra smossa portata in dono con gli struzzi dall’Africa a quello rivoluzionario. Un colore che Rafaël aveva creduto di lasciarsi alle spalle con la sua fuga disperata dalla Francia in fiamme, dove si amministrava la libertà a colpi di baionetta, e che invece era tornato a infestare i suoi sogni, quando aveva assunto una nuova forma.
La carrozza su cui lui e altri nobili in fuga si erano rifugiati apparteneva ad una strana donna, pallida e macilenta, la cui bruttezza diventava alla luce delle stelle quasi splendente. La donna aveva capelli troppo lunghi per qualsiasi moda o rango, che scivolavano sulle spalle giallastre come notte scioltasi per il calore della luna, e grandi occhi neri e brucianti, che divoravano coscienza e percezione. E una notte, ormai giunti al confine, la donna l’aveva morso, regalandogli la più grande estasi mai sperimentata, e insieme un dolore glaciale e freddo come una prima morte.
Come il bacio di una sirena, aveva pensato il Conte Beauvrai, quando aveva sentito quelle labbra esangui poggiarsi sulla sua bocca, sul suo polso e sul suo cuore.
E quando si era svegliato, aveva scoperto di essere diverso, lontano dagli affanni mortali come se fosse stato estirpato a forza da quel mondo. Non c’era più spazio per il dolore della morte della giovane moglie, sposata da appena qualche mese, e caduta vittima della follia parigina, né per la compassione, o gli altri sentimenti umani di cui si era liberato con la grazia con cui un predatore libera la pelliccia dalle gocce d’acqua.
Era stato scelto, per caso o per malizia, e aveva vissuto come un’ombra funesta attraverso i secoli, pallido e irraggiungibile, seminando la morte quando ne aveva sentito il bisogno, o scegliendo di nutrirsi senza togliere la vita in altri casi, seguendo la marea, come una conchiglia sottoposta all’eterno levigare del tempo, dell’oceano.
Aprì gli occhi, e si sollevò dal suo giaciglio, il pavimento spoglio di un sotterraneo asettico e gelido. Annodò la cravatta, al buio, affidandosi alla memoria delle dita, chiuse i gemelli d’oro bianco, due piccoli gargoyle dagli occhi di onice, e si levò. Pronto alla caccia, alla scelta, ad un’altra notte.
Posted by Arquise alle 09:12
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Oscure Pagine
antonio 01Oscure Parole
MarauderProngs in Margot, parte terzaOscuri Segni
*loading* anime perse...Oscuri Luoghi
Tutto il tempo del mondo...
e poi, di epoca in epoca... in viaggio per trovarsi.
Verso quella che considerano la loro Capitale, nere ed infinite notti, nebbia, pioggia e fumo... i Vampiri celebrano i loro fasti.
Nella Capitale hanno i loro rifugi, le loro dimore segrete. Ma quando desiderano incontrarsi ed interagire con la loro razza sono tre i luoghi che devono visitare;
"The Grail Quest"... all'apparenza una Sala da Tè in stile vittoriano.
Sangue delizioso e proveniente da ogni dove viene servito in fini teiere e tazze in porcellana di Limoges...
Tutto è rispettabile e raffinato in questa elegante "Sala da Tè" abbellita da decine di quadri di autori Preraffaelliti... l'accesso è riservato ai Vampiri più in vista.
Mentre, nello stesso edificio, esattamente al piano superiore... si trova "The Peacock's Feather"... luogo di piacere e lussuria senza freni. Velluto e broccati rossi accolgono i pochi visitatori ammessi a godere di svaghi perversi e ricercati...
Naturalmente luogo preposto agli incontri dei Vampiri è anche l'antico Cimitero Monumentale... dove le tombe più recenti risalgono all'epoca della Regina Vittoria.
C'è poi "La Casa delle Bambole". È un negozio molto piccolo: le pareti ed il pavimento sono tutti rosa, così come l'arredamento...
la proprietaria, Giselle Dix, è una collezionista di bambole, ne possiede un'infinità, tutte diverse. Alcune però sono un po' particolari, infatti sono fatte di... carne, ovvero sono esseri umani vivi che però vengono "bambolizzati". La proprietaria è sempre alla ricerca di nuove bambole per la sua collezione!
La "Casa da Gioco", invece, di proprietà di Leo Stobbard, è divisa in due parti: la prima è un normalissimo casinò decisamente elegante. La seconda, invece, è aperta solo ad una selezionata e fedele clientela; qui non ci si gioca soltanto i soldi, la posta in gioco può essere molto, molto alta...
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Il Gioco
"Bonjour Immortalitè" è un gioco di ruolo che si basa sulla scrittura dei diari personali dei personaggi (x): Vampiri che raccontano le loro storie e le loro avventure.Il gioco è ambientato in una città senza nome (in Europa, ai nostri tempi) che i Vampiri considerano come la loro "Capitale"; i giocatori si muovono tra ambienti ideati da loro stessi (le dimore dei personaggi, le strade della città), ed alcuni ambienti "comuni" del gioco: come la Sala da Tè "The Grail Quest" o la Casa di Piacere "The Peacock's Feather". Quando i giocatori si muovono negli ambienti comuni si devono attenere alle descrizioni d'ambiente date da chi ha ideato questi luoghi e da chi ne è responsabile al momento.
Le figure dei Vampiri sono strutturate secondo i racconti classici sull'argomento, ma non solo. Sostanziali differenze e novità possono essere discusse ed accettate!
E tu?
Sei un Vampiro anche tu, oppure vuoi esserlo?Personaggi Iniziali
Desperatilla: Desperatilla non è il suo vero nome, ma il nomignolo che le ha dato il suo Creatore. E' un Vampiro piuttosto antico... è nata nel Medioevo, in Italia. ha accettato la sua condizione ma continua a guardare con curiosità la vita degli esseri mortali. Molte cose del suo passato sono ignote.
Natasha: Natalia Nikolaevna Markova. Da "viva" abitava in un minuscolo villaggio a sud oves della Russia dal nome imprecisato. Non è pienamente consapevole di essere un vampiro e tuti i ricordi della sua esistenza precedente sono chiusi in un angolo buio della sua mente.
autore: vampiri-gdr_at_ilcircolodellestreghe_dot_net, blog personale, (+Oksana, +Antonio).
Margot: Margot Byron ha accettato il suo mutamento senza troppe storie; i mortali sono come fantasmi per lei... entrano a far parte del suo mondo solo quando ha fame, servono solo per nutrirsi.
autore: cecca22f_at_libero_dot_it, blog personale, (+Erik).
Alicia
: Alicia Roselyn McParson è nata nel 1980 a Waterville, una piccola cittadina a nord della costa del Maine. Non ama nè accetta il suo stato di vampiro: l'abbraccio è avvenuto in circostanze ignote, e questo le rende le cose molto più difficili. Passa il suo tempo a indagare e ad asservire un clan nel tentativo di carpire maggiori informazioni su quanto accadde il giorno della sua morte. Vive con un antico, Lyle, che si è prende cura di lei e le insegna tutto quello che c'è da sapere sul suo nuovo stato di creatura della notte.
Rafaël: Rafaël Beauvrai, nato nel Diciottesimo secolo, proviene da una famiglia aristocratica decimata dalla ghigliottina. E’ stato trasmutato all’età di trentaquattro anni durante la sua fuga dal Terrore e, benché abbia continuato a vivere il fasto delle corti europee, la sua esistenza è ormai quella di un fantasma avvelenato dal rimpianto.
Justin: Justin è un Vampiro Antico. Le sue origini si perdono nelle nebbie del Medioevo. E' stato il Creatore di molti, l'ironico, sfuggente e imprevedibile vampiro che si muove tra crudeltà e gentilezza. Il Maestro e il Terrore di tanti della sua stessa razza. Se ci fosse una Famiglia Reale per i Non Morti... Justin ne farebbe parte di diritto.
Claire: Claire Siddal è la sensuale proprietaria del "The Peacock's Feather". Beve sangue da coppe da champagne, ama tutto ciò che è frivolo e si considera praticamente immorale. La vita è piacere, ed un vampiro ha più diritto di chiunque altro di provarne...
Oksana: Oksana Petrovna Molokanova... capricci e frivolezze, questo è lei! Vampiro molto antico, non ama la mondanità ma nemmeno la solitudine. Adora il lusso e i bei ragazzi umani che considera giocattoli con i quali, da bambina capricciosa, si diverte per un po' per poi distruggerli e cercarne dei nuovi. Attualmente risulta scomparsa in circostanze misteriose.
Antonio: Antonio era un domestico italiano, vampirizzato nel '600. Si vergogna molto del suo passato umano e apparentemente ha preso molto bene la sua trasformazione, in realtà cerca di annegare il vuoto esistenziale in ogni modo possibile. Ama il lusso e i bei vestiti ed è decisamente pieno di sè. Odia cacciare e lo fa solamente quando è davvero costretto dalla fame... per questo quando si avventa su una vittima la polverizza.
Erik: Erik Stern, è diventato vampiro nel 1500 ed ha accettato subito quella che poteva essere una possibilità per approfondire la sua conoscenza di tutto. Dice di essere (ma è solo una sua vanteria) uno dei vampiri più antichi di cui si sappia qualcosa.
Edelweiss: Edelweiss Siddal è il perfetto esempio di una morale tenacemente vittoriana. Vampira di integerrima virtù gestisce la sala da tè The Grail’s Quest, luogo di raduno di poeti maudits, immortali pensierosi e stranieri dagli occhi liquidi, tra cui si muove con il ferreo disgusto di una morale superiore. All’aspetto etereo e alla voce angelica, con cui allieta i fedeli durante le funzioni domenicali, unisce l’estrema proprietà del comportamento e gli atteggiamenti gelidi e distaccati.
Giselle: Giselle Dix si muove tra una dolcezza e una crudeltà uniche. Considera gli oggetti... esseri umani e viceversa. L'unico scopo della sua vita è ampliare la sua collezione di bambole e farebbe qualsiasi cosa per un pezzo che le interessa. Ha accettato molto bene la sua nuova natura di vampiro perché la sua vita prima era a dir poco infernale.
Lina: Lina è una vampira molto recente. Condannata ad un'eterna adolescenza, finge di essere ancora un essere umano. Nota per la sua totale mancanza di buon gusto, passa la maggior parte del suo tempo ad ascoltare musica commerciale dal suo i-Pod rosa o giocherellando con il cellulare, rosa anch'esso.
Leo: Leo Stoppard non ha accettato molto bene la sua condizione di vampiro e si è sforzato di condurre un'esistenza simile alla precente, fingendo che nulla fosse cambiato. Gestisce una serie di locali in giro per il mondo, ma sono solo una copertura per i suoi traffici illeciti. Sebbene faccia di tutto per essere accettato nei salotti buoni della capitale, non è ben visto dagli altri vampiri per via del suo (a loro dire) eccessivo attaccamento al denaro.
Raymond: Raymond Bing è stato appena vampirizzato e ancora non conosce molto riguardo alla sua nuova vita... che ha accettato abbastanza facilmente dopo l'iniziale disappunto, anche perché... facendo l'assasino di mestiere avrebbe potuto trarne vantaggio! Prova un totale disinteresse per qualsiasi cosa, ma ama passare il tempo libero con l'enigmistica. Il suo unico punto debole sono gli abiti su misura.